Rossi: Mai pensato di lasciare!

Pubblicato da Maurizio Romani il 13 giugno 2010 19:30
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Motori - Notizie

Il dottore è tornato a respirare aria di casa. Infatti, dopo il decorso, normale, per la sua operazione, alla tibia e perone, destri, in seguito alla caduta alle curve Biondetti, sul circuito del Mugello, nel secondo turno di prove libere del MotoGp d’Italia, il 5 giugno scorso, è stato trasferito presso l’Ospedale di Cattolica, dove seguirà il normale iter post-operatorio.

Durante il trasferimento dal CTO del Ospedale Careggi di Firenze, al momento del suo imbarco sul autoambulanza, Valentino ha risposto “Bene, bene!”, sorridendo, ad una trentina ca di suoi tifosi, che lo aspettavano al esterno.

Rossi ha fatto sapere che non ha nessuna intenzione di affrettare i tempi di recupero per tornare in pista. Il Professor Buzzi ha parlato, prudentemente, di un periodo di riabilitazione, intorno a cinque o sei mesi. “L’importante – ribadisce Valeè rientrare in condizioni perfette perché possa correre in moto per, almeno, altri due anni. Essere assenti due o tre mesi, è come perdere 4 o 6 GP.” Il dottore ci tiene a far sapere che è meglio prevenire una ricaduta che potrebbe pregiudicare il suo futuro agonistico. Altra cosa che ha tenuto a sfatare è che non ha mai, nemmeno lontanamente, pensato al ritiro. L’unico suo problema è stato vedere la gamba, innaturalmente, piegata, sulla ghiaia della Biondetti.

Parlando del incidente, afferma di ricordare tutto. L’airbag della tuta ha funzionato a dovere. “Se fossi atterrato sulla schiena, non mi sarebbe successo nulla. In quel momento stavo girando con una gomma nuova con cui avevo fatto due giri, ma avevo appena rallentato perché avevo Barbera dietro di me.

Quando ho ripreso il ritmo e la traiettoria giusta, ho visto arrivare Pedrosa, ho rallentato nuovamente per non creargli problemi. Quando ho riaperto il gas tutto è successo all’improvviso, inaspettato. Sono bastati 7? ad abbassare drasticamente la temperatura della gomma. L’errore è stato mio.”
 
Terminando l’intervista, autoprodotta dal team Fiat Yamaha, Rossi ha avuto parole di ringraziamento per tutti, dal Prof. Buzzi, alla sua equipe, agli operatori della clinica mobile, ai commissari di gara, ai tifosi tutti che continuano a sostenerlo. E ringrazia anche Mark Webber, che lo ha chiamato per confortarlo, avendo, in passato, avuto lo stesso tipo di frattura.

Impiegherà questo periodo di riposo forzato per migliorare il suo inglese, imparare qualcosa di nuovo e, soprattutto, leggere. Precisa, anche, che avrà, il tempo necessario per permettere alla sua spalla, dimenticata, di recuperare.

Brivio, team manager della Fiat Yamaha, in via ufficiosa, azzarda che Vale potrebbe rientrare il 15 agosto a Brno.

Intanto, chi si è assicurato i diritti del MotoGP piange. L’uscita di scena di Rossi ha fatto si che l’audience della gara del Mugello sia calata ad appena quattro milioni di telespettatori. Poco meno della metà di quanti registrati per il MotoGP d’Italia del 2007. Si prevede che la debacle degli ascolti continui, dato che gran parte dei telespettatori di domenica scorsa erano sintonizzati solo per avere notizie, di prima mano, sulle sue condizioni. E visto che finalmente il tempo si è messo al bello, potrebbero tranquillamente decidere di trascorrere la domenica a fare i bagni.

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